Marco non ce la fa proprio a dormire. Rimugina nei suoi pensieri fissando il soffitto scuro. Ripensa al comportamento che Laura ha tenuto nel pomeriggio, al suo fare provocatorio, quell’atteggiamento di sfida che proprio non riesce a sopportare. Non capisce perché abbia agito in quel modo. Invece di cercare di avere un dialogo con lui, si è limitata ad ignorarlo; e peggio ancora, ha cercato in tutti i modi di risultare fastidiosa e di farlo arrabbiare più ancora di quanto già non fosse.
Certo, lui è stato eccessivamente geloso. Si è arrabbiato solo perché l’ha vista chiacchierare con quei ragazzi. Ma in fondo l’ha fatto per l’amore che prova per lei: non sa spiegare perché la cosa l’abbia colpito tanto, sa solo che vederla nella hall sorridere a persone sconosciute gli ha fatto male.
Forse avrebbe dovuto spiegarglielo, invece di tenerle il muso. Ma queste non sono cose che vanno spiegate alla propria fidanzata: queste sono cose che lei dovrebbe capire da sola. E che dovrebbe accettare.
Volta la testa da un lato, la guarda dormire. Lei è girata dall’altra parte, distante, tutta rannicchiata quasi sul bordo del letto; come se volesse riposare il più possibile lontana da lui. Marco si avvicina lentamente, vorrebbe accarezzare i suoi capelli sciolti sul cuscino. E vorrebbe anche baciarla, fare la pace con lei e dirle di amarla profondamente, e giurarle che non sarà mai più geloso. Porta il viso vicino alle sue guancie, sente il profumo dolce di balsamo. Sta per sfiorarla con le labbra, un gesto leggero vicino all’orecchio.
Ma poi si ferma, d’improvviso.
Gli tornano in mente i momenti in piscina, lei che va via con Stefano e si assenta per tutto il pomeriggio.
Lei che ride felice con quei tre.
Lei che le poche volte in cui gli rivolge uno sguardo è uno sguardo distratto, crudele.
No, non può lasciare perdere. Non può fingere di essere stato l’unico ad aver sbagliato. E non può arrendersi. Vuole vedere fino a che punto si spingerà la sua ragazza, quando capirà il tormento a cui lo sta sottoponendo. A costo di soffrire e di far soffrire, se necessario.
Per questo quando lei ha un piccolo scatto, come se avesse avvertito la sua presenza vicina, si ritira velocemente. Torna al suo posto, ricomincia a fissare sopra di sé.
E pensa che sembra quasi non conoscerla, quella ragazza che gli dorme accanto.